Come si scrive una biografia?

 

Cosa è la biografia?

E’ un riassunto, un’introduzione, una presentazione di sé che su molti social network ci viene richiesta; su Twitter si chiama proprio “bio” e va scritta in 160 caratteri, su Linkedin si inserisce nella sezione “summary/riepilogo” senza limiti di caratteri, su Facebook si compila nelle informazioni nello spazio chiamato “about me/su di te”, su G+ si può mettere nello spazio “mi presento”. Mano a mano che il nostro curriculum 2.0 (interattivo, digitale, online) prenderà forma troveremo modo di usarla in molti luoghi diversi ed è proprio per questo che va scritta con cura, e va tenuta aggiornata. La biografia deve evolvere insieme a noi proprio perché rappresenta noi stessi nel processo di sviluppo continuo che contraddistingue la nostra società (si parla di  learning society e life long learning) .

Una biografia accurata, esaustiva, accattivante e davvero completa potrebbe perfino sostituire, in alcuni casi, la vecchia e noiosamente banale lettera di presentazione.

Cosa vorremmo leggere in una biografia?

Sapersi descrivere è un’arte e la capacità di attrarre l’attenzione in poche frasi è ancora più determinante nel mondo del web, dove queste prime righe servono a convincere il lettore a cliccare e proseguire così la lettura del nostro CV 2.0. Un selezionatore, un responsabile HR d’azienda, un head hunter proseguiranno nella lettura del nostro CV solo se queste prime righe saranno efficaci e lo convinceranno ad approfondire la nostra conoscenza.

L’importanza della bio non riguarda solo l’opportunità professionale ma anche la credibilità che si da ad un sito, un progetto, un blog personale, nella sezione “chi sono/about”. Il tempo investito a consultare un blog è prezioso ed è un segno di rispetto verso chi ci legge non tralasciare informazioni importanti che ci riguardano.

Potrebbe essere utile mantenere due versioni della nostra bio da adoperare a seconda delle esigenze: una breve (i 160 caratteri di Twitter) ed una più estesa (una decina di righe).

La domanda da farsi potrebbe essere: cosa voglio che il mio pubblico sappia di me affinché sia convinto che può credere alle parole che dico, a ciò che faccio e a cosa racconto sul mio blog?

Ecco dieci indicazioni di ciò che non dovrebbe mancare per avere una bio completa:

1. carattere
2. la motivazione che ci guida
3. concetti esposti con chiarezza e semplicità
4. il nostro presente (citare il passato solo se necessario verso il presente)
5. ciò che oggi siamo (e non ciò che vorremmo fare/essere/vendere)
6. un italiano impeccabile (attenzione a sintassi e grammatica)
7. la nostra vision, che deve essere il fil rouge lungo tutto il testo
8. le nostre attitudini e passioni (come faccio ciò che dico di saper fare?)
9. contributi di terze persone che parlino di noi
10. il vero valore aggiunto che portiamo nel nostro settore/contesto

La bio ci servirà per trasmettere la nostra unicità. Andiamo da chi ci conosce benee che sicuramente potrebbe darci una risposta sincera alla domanda: come mi descriveresti? Scriviamo qualcosa su di noi, sulle nostre competenze e sulle nostre passioni, una nota sulla nostra visione del mondo futuro e sulle nostre prospettive. Ascolto, curiosità e se siamo senza idee usiamo l’indagine a tappeto sul web per prendere spunti di stile e trovare qualcosa che ci piaccia davvero, un suggerimento, per poi accomodarlo su di noi con originalità.

Attenzione ad identificare la parole chiave/keyword che sono importanti per permettere a Google di trovarci, quindi: elenchiamo quelle inerenti la nostra professione, la nostra nicchia, le nostre passioni; eliminiamo tutti i sinonimi o quanto di non direttamente corrispondente a ciò che vogliamo “si legga di noi”.

Nella nostra bio il nostro pubblico vuole leggere chi siamo e di cosa ci occupiamo. Non è sufficiente usare una citazione per soddisfare il campo della biografia.

Questo post è liberamente tratto da quanto io e Francesca Parviero abbiamo scritto per il blog di Nicoletta Spolini, Lavori in corsa, Glamour, qui.

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4 comments on “Come si scrive una biografia?

  1. chiara lorenzetti ha detto:

    Mi approccio al web da tempo, ma in maniera scoordinata e confusa, un po’ qui e un po’ la. Ora invece ho capito che devo fare chiarezza, visto che uno dei miei obiettivi è l’autorevolezza in rete. E l’affidabilità.
    Grazie a voi oggi redigerò una bio breve e spero efficace da copiare nei vari social.

  2. Marianna Sarno ha detto:

    Davvero interessante. Mi ha chiarito molti dubbi di come perfezionare il mio profilo socal. Seguiro i consigli per aggiornarlo presto. Grazie

  3. gabriella amatori ha detto:

    Mi piace questo approccio all’argomento e sul fatto di avere un percorso per rimettermi in discussione: da tempo lo cercavo. Infatti quando io mi descrivo e narro la mia passione per l’architettura, per il progetto e per tutto ciò che faccio, la mia determinazione, la mia professionalità, il mio perfezionismo, la domanda che poi mi pongo è: ma la persona che mi legge o con cui mi interfaccio riesce a capire il mio linguaggio, ma che visione ha lei e cosa vuole sentirsi dire? Io trasmetto ciò che sono e ciò che faccio attraverso i miei canoni ma se l’interlocutore ha necessità di altro io ho sbagliato approccio.

  4. Grazie per il questo post!
    Ho appena inserito la mia “biografia” su G+ e FB … non avevo visto questo campo … Grazie!

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