LinkedIn per il Personal Branding

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L’11 marzo c’è stata l’inaugurazione della nuova sede italiana di LinkedIn a Milano ed è con l’immagine di un nuovo inizio, e della splendida vista che si gode da quell’incredibile ufficio, che dovreste guardare al vostro profilo, con lo sguardo verso un panorama nuovo e che sarà presto ancora più bello. Ogni giorno un passo, in fase beta permanente come ci insegna Reid Hoffman nel suo primo libro – Teniamoci in Contatto – che rimane uno dei miei must to read senza tempo.

Quali consigli per un profilo efficace? Vediamone alcuni insieme!

  1. Rendi il tuo profilo LinkedIn coerente con il messaggio che vuoi dare di te (non è il copia e incolla del tuo Curriculum Vitae).
  2. Prendi esempio da altri, mantenendo una sana originalità: utilizza parole chiave per trovare profili simili al tuo e lasciati ispirare.
  3. Scegli con cura la tua headline (lo spazio di testo sotto il tuo nome): deve racchiudere le tue parole chiave, quali userebbero per trovare proprio te?
  4. Summary/riepilogo: pensalo come se fosse il tuo elevator pitchuna descrizione veloce e completa di te che invogli a proseguire nella lettura del tuo profilo.
  5. Inserisci le tue competenze nel campo apposito e usa sinonimi delle stesse in modo strategico per le altre sezioni: se dovessero cercare me che parole userebbero?
  6. Descrivi le tue esperienze, tutti devono capire cosa sai fare leggendo ciò che hai fatto in passato e ciò che fai ora. Di cosa ti occupi? Che risultati hai raggiunto?
  7. Usa i contenuti multimediali e gli allegati (file, foto, link) per arricchire summary, esperienze professionali e formative.
  8. Costruisci la tua rete di connessioni in maniera costante, tieni traccia di chi conosci online e offline e invitali a restare connessi personalizzando sempre il messaggio di invito. Se hai aggiunto nel tempo persone che non conosci puoi estrarre i contatti per verificare la lista e rimuoverle con un click (e no, non ne riceveranno notifica).
  9. Prendi spunto e aggiornati con Pulse: ogni giorno professioni, esperti e “INfluencer” – quelli che sono stati scelti da LinkedIn li riconosci perché hanno proprio questo titolo alla destra del loro nome – scrivono post, leggili e condividi ciò che credi sarà utile alla tua rete, accompagnando i link sempre con un commento personale.
  10. Sii costante nell’aggiornare il tuo CV 2.0. Sai che LinkedIn parla di un tempo necessario di 9 minuti al giorno? A qualcuno sembreranno pochi, ad altri eccessivi, l’importante è fare diventare questa piattaforma un continuum nei propri processi. I risultati arrivano!

L’Assessora Chiara Bisconti – una delle nostre quattro ambassador! – dopo aver visitato la sede di LinkedIn ha parlato del valore degli spazi di lavoro in relazione allo smart working: il 25 marzo 2015 ci sarà la seconda edizione della giornata del “lavoro agile”un’iniziativa voluta dal Comune di Milano. I progetti sono delle importanti informazioni da inserire nel proprio profilo LinkedIn: sotto ad ogni esperienza professionale potete aggiungere i vostri progetti inserendo anche i nomi delle persone con cui li avete realizzati.

Se fino ad oggi avete pensato che su LinkedIn ci si stesse solo per trovare/cambiare lavoro vi manca un pezzo importante di visione delle opportunità di questo canale. Nel secondo libro di Reid Hoffman – L’alleanza – si parla del concetto di network intelligence, un’attività utile per moltissimi scopi e che in LinkedIn vede un grande alleato, che io consiglio a tutti di approfondire!

Prima di cominciare le grandi manovre vi consiglio di disattivare le notifiche degli aggiornamenti alla vostra rete (trovate le opzioni nelle impostazioni del profilo) così da non creare troppo rumore molesto, che andranno riattivate una volta finite le “grandi opere”. Si parte con il restyling?

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2 comments on “LinkedIn per il Personal Branding

  1. Devo rivedere il tutto, mi ero applicata per fare un buon lavoro, ma adesso ho nuove vedute. Siamo abituati a impostare le cose secondo i nostri schemi mentre dobbiamo calarci nel pensiero di chi ci legge. Soprattutto il fatto di aggiornarlo non mi era ancora chiaro !
    Buon lavoro a me e a tutte Voi.

  2. Buongiorno, volevo sottolineare la bontà e la razionalità del vostro articolo.
    Mi piacerebbe aggiungere o ampliare un punto… le discussioni!
    La partecipazione ai gruppi è fondamentale: è la parte meno autocelebrativa, più democratica e wiki oriented di LinkedIn.
    Io stessa partecipo, in molti gruppi; ho un gruppo di discussione che si chiama Destinazione Turismo, in cui si sviluppano in modo democratico e costruttivo molte discussioni …
    Ma c’è un ma! Anzi 2.
    1. la facilità con cui qualsiasi iscritto, che non si riveli concorde con la tua tesi o semplicemente a cui non piace la tua attività e che sia un po’ mascalzoncello, possa segnalare un tuo commento come inappropriato bloccando il tuo profilo alla pubblicazione per settimane (esperienza sperimentata!)
    2. recentemente LinkedIn Italia blocca le discussioni che vengono postate sui gruppi che contengono un link a un blog ad esempio, deviandole automaticamente su PROMOZIONI (che notoriamente nessuno legge!). Ora la maggior parte dei blog italiani (alcuni di grande valenza contenutistica e di testimonianza di casi di studio ed esperienze professionali) non hanno obiettivi commerciali!
    Contattando l’assistenza di LinkedIn Italia non ho avuto risposte esaurienti.
    Forse in questo articolo che parla della nuova sede, possiamo (non succede solo a me ma anche ad autorevoli altri miei colleghi) ricevere esaurienti risposte oppure il vostro parere?
    NP

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